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mercoledì 28 ottobre 2015

Io e Marie Kondo



Da qualche anno, in occasione del cambio armadi, mi disfo di un sacco di roba: abbigliamento, scarpe, borse, bigiotteria, make up.. Questo autunno, forse complice Marie Kondo e il suo "Il magico potere del riordino", sono riuscita a raccogliere tre borse di cose che non uso più o addirittura ancora cartellinate. 



Fare pulizia negli armadi è davvero catartico, mi rilassa, mi alleggerisce anche nello spirito. Mi libera da quell'ansia che ho quando devo vestirmi e mi cade lo sguardo sui pezzi che non metto mai e su quelli che metto sempre, come fossero una divisa. Ad inizio stagione, inconsapevolmente, seleziono tot pezzi che poi diventeranno i must per quel periodo. Quest'estate è andata proprio così: a rotazione sempre i soliti vestitini, quando ho visto quanti abiti non avevo nemmeno toccato, mi è preso lo sconforto totale. 



Immagino che molte di voi, a questo punto, abbiano storto il naso perché è strano che una donna sia contenta di svuotare l'armadio e che tristezza indossare sempre i soliti pezzi, vero? 
Eppure non sono sempre stata così, anzi, a diciott'anni ero molto originale e anticonformista; l'abbigliamento era una parte importantissima nell'espressione di me stessa. Poi c'è stato il periodo del voler conformarsi agli altri, del nascondersi anche un po' (potrei intitolarlo il mio periodo nero, soprattutto delle calze nere), quello dello shopping disperato, per colmare alcune assenze, c'è stato il periodo di austerity (ancora in corso) e ora c'è il momento della consapevolezza. 

In questo ultimo anno ho sentito il bisogno di leggerezza, quasi del vuoto. Davanti alla pila infinita di maglioni, mi sono quasi sentita male, angoscia e rabbia, soprattutto la prima. A volte mi ritrovo a pensare che forse dovrei vivere come se dovessi traslocare sempre, con lo stretto necessario. Oppure  vorrei buttare via tutto, mobili compresi e iniziare da capo. Nuovo arredamento, nuovo guardaroba, più essenzialità. Mi aggiro per casa e poso lo sguardo su alcuni oggetti e li trovo totalmente inutili, neanche più decorativi, ma raccogli polvere. Libri letti, piaciuti, ma che so non rileggerò più, di questi è difficile disfarsi, molto. Ditemi che capita anche a voi. 



So che da adesso in poi sarà sempre di più la vita che voglio, del "compra meno, scegli meglio", pochi pezzi, ma buoni,  scelte ancora più consapevoli, meno fast fashion e più slow e handmade con un'attenzione, sempre presente, al rispetto del lavoro degli altri. Scelte più coerenti con i miei valori, scelte che alleggeriscono l'anima. 

E dopo questo sfogo da #kunmaritunnel, vi lascio con gli stampabili della settimana e vi ricordo che la versione che scaricate è senza hashtag. 



6 commenti:

  1. Anche io ultimamente cerco di privilegiare la linea "compra meno, scegli meglio" però non sempre ci riesco :-)

    The Princess Vanilla

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  2. Ho sentito molto parlare di questo libro e chiunque mi ha raccontato cose mirabolanti al suo riguardo: un nuovo ordine che manco Mary Poppins con uno schiocco di dita riuscirebbe a fare, spazio in più e tanta roba inutile via. Mia mamma lo ha comprato e aspetto che lo finisca per leggerlo io stessa!
    Un abbraccio!
    LuluCuomo

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  3. Anch'io ho fatto ordine nel mio armadio e, come sempre, in occasione del cambio di stagione ho accumulato un bel po' di cose da dar via. Quest'operazione però , a differenza tua, non mi rilassa affatto anzi, ne farei volentieri a meno.
    Per il resto... ogni anno mi impongo di dedicarmi allo shopping di qualità, pochi pezzi ma buoni, ma puntualmente cado in tentazione. Devo ancora lavorarci su!
    Buona giornata.

    RispondiElimina

Sarò felice di rispondere a tutti i vostri commenti, grazie :)

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